TERMINI TECNICI DEL PORFIDO TRENTINO

Abbiamo voluto inserire questa pagina dedicata ai termini tecnici usati nel settore del porfido trentino, termini usati a partire dall’escavazione fino alla posa in opera del materiale prodotto, la descrizione sarà in riferimento al gergo del settore in quanto alcuni termini presi fuori argomento possono avere altri significati. Al momento trovate una carrellata dei termini tecnici più in uso, che magari per gli esperti del settore possono sembrare banali ma per chi si affaccia al mondo del porfido per la prima volta potranno essere d’aiuto anche per interpretare un semplice preventivo. Questa pagina può essere soggetta a modifiche ed in particolare essere integrata con altri termini, per comodità di consultazione inserirò la data di aggiornamento ogni volta che questo sarà fatto:

09 aprile 2016

  • A coltello: spessore differente di una singola piastra che in natura si presenta con esempio 4 cm da un lato e si assottiglia fino a 2 cm dall’altro lato.
  • A correre: termine usato per descrivere la lunghezza di una piastra che di norma parte da minimo la misura della larghezza fino a una misura indefinita in quanto in fase di lavorazione si taglierà una larghezza fissa definita dall’operatore e la lunghezza massima possibile data dalla lastra grezza.
  • Acquatura: pendenza data durante la posa in opera a gradini, copertine e soglie.
  • Aggetto: di solito sporgenza della pedata di un gradino rispetto all’alzata sottostante max 2,5 cm.
  • Alla rinfusa: si intende materiale come i cubetti o smolleri piuttosto che ciottoli che viene caricato sfuso senza imballaggio.
  • Allettamento: strato di materiale solo sabbia o misto sabbia/cemento o ghiaino sul quale si posano gli elementi
  • Archi contrastanti: il classico disegno di posa dei cubetti ad arco
  • Boiacca: impasto semiliquido di acqua e cemento
  • Bugnato: elementi di porfido spaccati grezzi con superficie a vista a “bugna”
  • Caditoia: lastra o coperchio che chiude il pozzetto di raccolta acque, può avere i fori in diversi modi
  • Calibratura: lavorazione in riduzione dello spessore di una lastra fino ad una misura precisa
  • Campitura: spazio definito che presenta composizioni costanti e ripetute fino a formare un disegno
  • Cappello: elemento piastra orizzontale che copre la parte alta di un pilastro o simile
  • Cerchi concentrici: disegno di posa che prevede cerchi uno dentro l’altro
  • Chiusino: lastra o coperchio che chiude un pozzetto per impianti e/o scarichi sotterranei
  • Coda di pavone: tipica geometria di posa per i cubetti con il disegno di marmo che si ripete
  • Costa a spacco: superficie laterale di una lastra tranciata con macchina oleodinamica a pressione
  • Costa fresata (segata): superficie laterale di una lastra segata con dischi diamantati (quasi levigata)
  • Faccia a vista: la superficie di un elemento che rimane visibile dopo la posa in opera
  • Fascia: serie di elementi a delimitare una campitura, una superficie ben definita o parti di essa
  • Fiammatura: lavorazione superficiale di lastre ottenuta con fiamma ossipropanica per rendere ruvida la parte segata
  • Filo: lo spigolo orizzontale di un elemento
  • Fuga: lo spazio che rimane tra gli elementi dopo la posa
  • Giunto: piani di vicinanza tra le coste o le teste di elementi adiacenti dopo la posa
  • Giunto aperto: distanza superiore a un millimetro tra lastre adiacenti, visibile a occhio nudo
  • Giunto chiuso: distanza tendente a zero tra elementi adiacenti
  • Giunto evidenziato: chiuso o aperto è evidenziato tramite smusso o altra lavorazione per renderlo gradevole alla vista
  • Giunto nascosto: giunto mascherato con cemento o altro al fine di renderlo impercettibile
  • Gocciolatoio: fresata eseguita sulla faccia inferiore di piastre lungo il bordo per causare il distacco delle gocce d’acqua
  • Granulometria: tecnica di analisi che permette di identificare forme e dimensioni dei granuli componenti una roccia
  • Grezzo: in genere si usa per identificare la materia prima per fare i cubetti nello specifico identifica un elemento non completo, da rifinire
  • Guida: una o più file di cubetti paralleli al perimetro dello spazio da pavimentare
  • Imbottitura: strato di malta di allettamento tra l’elemento e il sottofondo o parete
  • Lasso: è la fessurazione che c’è tra due lastre che sembrano incollate ma in realtà sono due corpi divisi
  • Lastrame (mosaico, opera incerta): lastra grezza informe, distinta per pezzatura e spessore
  • Morsa: l’ultima fila di cubetti all’esterno della randa, devono essere sfalsati per metà misura tra loro, uno dentro e uno fuori
  • Pedata: elemento orizzontale del gradino
  • Piano di posa: superficie/sottofondo sul quale si posa lo strato di porfido e materiali di allettamento
  • Piastra vibrante: macchina a motore che vibra per costipare il terreno
  • Plinto/dardine: manufatto utilizzato in coppia alle estremità di un passo carraio
  • Pozzetto: cavità apribile che da accesso a impianti sotterranei, di solito fatto di cemento
  • Randa: è una fascia della superficie da pavimentare, normalmente delimitata da due spaghi che danno la quota del piano finito
  • Ruggine: macchie naturali di idrossido di ferro o altri elementi chimici presenti sul piano cava (caratteristica del porfido)
  • Sabbiatura: finitura della superficie ottenuta con getto di aria compressa e sabbia fine al quarzo
  • Sfaldatura: divisione di lastre secondo i piani naturali, in generale è possibile anche su tutti i prodotti finiti
  • Sottofondo: strato orizzontale interposto tra il terreno e quella che sarà la pavimentazione finale
  • Sottomisura: riferito alle piastrelle che di norma devono avere la lunghezza minima pari alla misura della propria larghezza (pezzi da minimo quadrati in su)
porfido termini tecnici ultima modifica: 2016-01-16T18:57:30+00:00 da Avi Luca