Come si posa il mosaico di porfido trentino

La posa del mosaico di porfido è un’arte

Come si posa il mosaico ad opera incerta…? questa è una domanda che ci viene posta molto spesso da chi vuole realizzare qualche piccolo spazio di pavimento a casa propria. Purtroppo i costi di trasferta incidono molto su quei piccoli lavoretti di pavimentazione esterna da fare con il porfido ad opera incerta (si parla di pochi metri quadrati) ecco allora che molti clienti tentano un primo approccio con questo tipo di lavoro, anche per una piccola soddisfazione personale, vedendo realizzato qualcosa di concreto a casa propria. Proprio per questo motivo sarà meglio documentarsi bene prima di combinare qualche pasticcio, anche perché lavorando con il cemento poi avremo il risultato del nostro lavoro sotto gli occhi (ed in particolare sotto i piedi) per sempre.

Descrizione della posa

Lo scavo

  • La prima cosa da fare è “scavare” uno spazio sufficiente per poter mettere in opera il porfido con l’ausilio di uno strato di malta cementizia e delle reti elettrosaldate di solito per un piccolo pedonale sono sufficienti circa 15/20 cm di profondità dal piano finito.
  • Se siamo vicino ad altri corpi solidi e/o strutture come muri della casa, soglie di cancello o altra pavimentazione già esistente è vivamente consigliato fare dei fori nella parte solida esistente e mettere dei richiami con spezzoni di ferro ai quali saranno fissate le reti elettrosaldate, questo passaggio è molto importante perché eviterà che con il trascorrere degli “anni” la pavimentazione possa subire delle piccole variazioni di piano, in più o in meno a seconda di come è il terreno sottostante.

Il sottofondo

  • Fatto questo l’ideale sarebbe fare una caldana di cemento magrone con annegate le reti elettrosaldate ma di solito per pochi metri quadrati non si fa, si mette direttamente la rete nella malta di allettamento delle piastre di mosaico. Due sono le possibilità o fare uno strato di malta cementizia di circa 4/5 cm, distendere la rete elettrosaldata e poi procedere con la posa del mosaico fresco su fresco in modo da chiudere il lavoro tutto insieme per fare in modo che cemento, reti e porfido diventino un corpo unico. Il secondo metodo è quello di distendere le reti con degli spessori (ci sono in commercio oppure si possono alzare da terra con dei sassi sempre 4/5 cm) e poi procedere con la posa in modo che la malta man mano che si posa vada a riempire lo spazio sotto le reti, questo secondo sistema risulta molto più scomodo soprattutto per chi è alle prime armi perché si deve camminare sulla rete sollevata da terra e si rischia di piegarla o addirittura calpestandola di muovere le piastre fresche appena posate.
  • Molto importante nella procedura di posa è l’impasto di sabbia e cemento che dovrà essere fatto almeno con una betoniera riempita un po’ alla volta con sabbia e cemento (circa 250 kg di cemento per metro cubo di sabbia) diversamente se non disponibile si può impastare a mano passando almeno tre volte l’impasto stesso e solo successivamente bagnato un po’ alla volta per rendere la malta cementizia lavorabile al punto giusto.

La pulizia delle singole piastre

  • Altro passaggio fondamentale per la durata dell’opera è la pulizia del porfido, infatti tuttora si trova in commercio il porfido imballato ma ancora sporco di terra, questo ci obbliga ad una accurata pulizia di ogni singola piastra, utile a questo scopo munirsi di secchio e spugna e quando abbiamo trovato la piastra giusta pulirla bene da residui di terra e poi cospargere la parte sotto che andrà a contatto con la malta con del cemento denso/liquido (boiacca) oppure colla per piastrelle da esterni.

La stuccatura

  • Fatto questo non ci rimane che stuccare l’opera, questa è la parte più delicata in quanto se fatta male comprometterà in maniera deleteria il risultato estetico finale. Meglio procedere un po’ alla volta anche in funzione delle condizioni climatiche (se troppo caldo o in presenza di vento la boiacca asciuga troppo velocemente attaccandosi sul piano delle piastre di porfido compromettendo il lavoro finito). Preparare un impasto denso/liquido di sabbia fine (del po’, al quarzo oppure una normale sabbia 0/3) e cemento di solito nelle proporzioni 50 e 50, riempire le fughe e quando l’impasto incomincia a compattarsi iniziare la pulizia con una adeguata spugna, prepararsi dei cambi d’acqua per una buona pulizia, infine meglio se si riesce a passare le piastre con delle segature di legno asciutte.

Conclusioni

Questa è solo una descrizione sommaria di come si posa in opera il mosaico di porfido e vuole essere d’aiuto a chi si approccia per la prima volta a questo tipo di lavoro, tutto ciò che è descritto sopra è comunque soggetto a piccole modifiche che solo un posatore di porfido esperto può decidere di fare in funzione di diverse variabili che si riscontrano normalmente su ogni cantiere, in particolare il lavoro di stuccatura è molto difficile perché soggetto alle condizioni del meteo e ad ogni situazione diversa si deve lavorare in maniera diversa per ottenere un ottimo risultato finale.

 

 

mosaico in opera

PROGETTO PORFIDO Snc

sede: Via Nazionale, 20
laboratorio: Località Dossi, 1
38040 LASES (TN) ITALIA
cod fisc e part IVA 01492630221
CCIAA TN 140598
laboratorio +390461689202
posa Luca +393289713345
posa mosaico
mosaico in opera
mosaico lavaggio
pulizia mosaico porfido

Importante lavorare bene le piastre sul posto

Come si lavora il mosaico di porfido

Dopo la descrizione sommaria della procedura di posa per un pavimento realizzato con il mosaico di porfido trentino, è giusto dedicare alcune righe sul sistema di posa e di lavorazione delle piastre di mosaico ad opera incerta. Preciso prima che la procedura di posa descritta sopra va bene anche per posare in opera piastrelle squadrate con coste a spacco sempre di porfido oppure anche per piastrelle con coste segate o fresate.

Per realizzare una posa di mosaico, si dovranno lavorare le piastre sul posto per meglio adattarle una all’altra, più la fuga sarà regolare e stretta e migliore sarà il risultato estetico del pavimento finito, per fare questo ci vogliono innanzitutto gli attrezzi giusti, un mazzetto al widia almeno per lavorare le piastre e togliere qualche pezzo della piastra per conformarla allo spazio da riempire, con un po’ di pazienza sicuramente ci riuscirete.

Avi Luca

mosaico porfido trentino
stuccatura mosaico porfido
stuccatura mosaico porfido
stuccatura mosaico porfido

Contattateci per qualsiasi info

Per ulteriori info non esitate a contattarci, prossimamente pubblicheremo un form per la nostra newsletter

Come si posa il mosaico ad opera incerta ultima modifica: 2016-03-28T00:51:47+00:00 da Avi Luca